Il Globo prima illude, poi delude

Nel terzo quarto Il Globo, in vantaggio di 13 lunghezze e (apparentemente) padrone della gara, già pregustava il dolce sapore della vittoria. Poi il crollo. Ricciardi (26 punti) e Bertoldo (25 punti, 7/12 da 2) hanno iniziato a segnare da tutte le parti e a seminare il panico nella difesa isernina con penetrazioni spesso concluse con canestro, fallo subito e tiro libero supplementare. I padroni di casa hanno regalato troppe seconde chances (a volte anche terze, quarte, quinte…) agli avversari, che hanno preso 16 rimbalzi offensivi contro i 7 dell’Isernia.
 
Eppure nel primo tempo Il Globo aveva fatto vedere belle cose, trascinato da un super Patani (21 punti e 10 rimbalzi), ben coadiuvato da Razzi (15 punti e 11 rimbalzi), Murolo (10 punti e 10 assist) e Smorra (16 punti). I ragazzi di Canzano avevano giocato bene in attacco, cercando e trovando le migliori soluzioni offensive e lavorando bene in difesa. E, come detto, nel terzo quarto la vittoria sembrava ormai nelle mani degli isernini. Invece è stata la Tiber Roma a lasciare l’ultimo posto e a gioire meritatamente.
 
Bisogna archiviare la sconfitta e pensare alla prossima trasferta a Catanzaro (che sarà in diretta su YouTube). Non sarà facile e Il Globo dovrà quasi sicuramente fare a meno di Antonicelli, out anche contro Roma a causa di un infortunio alla mano. La débacle contro la Tiber brucia parecchio, perché vincere avrebbe significato lasciare il fondo della classifica e ottenere la giusta ricompensa per gli sforzi compiuti finora e che avevano portato Isernia a sfiorare la vittoria contro Cagliari e a tenere testa alla corazzata Palestrina. Occorre capire cos’è successo sul finire del terzo quarto e migliorare con l’umiltà e la voglia di fare che contraddistingue Il Globo. Canzano e Corbo sapranno parlare con i loro ragazzi e ricompatteranno un gruppo che ha bisogno di lavorare serenamente ma che ha già dimostrato il suo potenziale.